01/11/2007

Diagnostics interdits !

Je pensais que d'avoir fait 7 ans d'études, 10 ans de formation, et 13 ans de consultations en pratique libérale, me permettait d'avoir une petite expérience clinique.

En bien détrompez-vous, des juges ont décidé que je ne connaissais rien à la dépression et comme non psychiatre, je ne pouvais pas valablement poser ce diagnostic. 

Plusieurs décisions, des tribunaux spécialisés en assurances sociales, vont dans ce sens. Pour qu'un diagnostic soit retenu, il doit être fait par le spécialiste concerné par la pathologie décrite.

Mais c'est surtout le diagnostic de dépression qui a retenu l'attention de nos chers juges.

Je ne le cache pas, je suis un chouia vexé. 

Et puis un peu préoccupé. A quoi va servir le travail du médecin de famille. Dans ce cas, il passe pour un incapable.

Il faut le dire haut et fort. En Suisse, un médecin de famille peut poser tous les diagnostics. Il en a la capacité et il peut valablement donner le traitement adéquat. Et lorsqu'il doute, il sait déléguer.

Alors n'en déplaisse aux gens de la robe, il sait reconnaître un état dépressif.

Et puis, il connaît son patient. Il peut valablement le défendre et le soutenir.

Le reste n'est que bêtises.

Nous vivons vraiment une époque formidable.

22:36 Publié dans Général | Lien permanent | Commentaires (4) | |  Facebook |  Imprimer | | | |

Commentaires

Bonjour à toutes et à tous,

Bonjour Docteur,

en voilà une qu'est l'est bonne !

Un médecin de famille ne saurait donc pas diagnostiquer une maladie comme la dépression ?

Même si j'avoue ne pas être un spécialiste, il me semble qu'elle obéit à des symptômes parfaitement clairs ?

Dès lors qui mieux qu'un médecin de famille, habitué à son patient, pourrait être à même de constater une dépression...

Oui Docteur, nous vivons une époque formidable, le plus drôle serait quand même que le psychiatre aurait besoin du dossier du patient pour lui préscrire un traitement...

C'est juste n'importe quoi.

Bien à vous Docteur,

Stéphane


PS. Le chemin vers la sagesse est long et tortueux, et nombreux sont ceux qui se perdent en chemin... ces juges en font partie.

Écrit par : Stéphane | 02/11/2007

Les juges ne se perdent pas en chemin!
Leur chemin est tracé par la corporation des psychiatres qui ne sont que trop souvent des charlatans modernes, comme le sont toute une série de juristes et d'avocats. Les "experts" sont des gens qui sont payé très cher et qui font partie du "même monde" que les gens de robe! Ces travestis qui sont seuls à ne jamais être inquiétés par la police !

Écrit par : Bla-Blo-gueur | 02/11/2007

Sono pienamente d'accordo con Lei Carissimo Dottore,
Infatti la mia esperienza è tale che se non ci fosse stato lei a capire bene come ha saputo fare, oggi come oggi non sarei in grado di reggermi psicologicamente. L'anti-depresseur da lei prescritto non mi ha recato intanto nessun danno collaterale ed inoltre azzeccato in pieno (se così mi posso esprimere). La cosa più incredibile poi il fatto che nonostante abbia seguito per qualche anno les séances di psichiatria a riguardo della mia depressione, la persona che riusciva e che riesce tutt'ora a tranquilizzarmi è solo Lei. Sono un caso disastroso oppure effettivamente il medico di famiglia può fare molto per il proprio paziente? Si un medico di famiglia può e sicuramente dà moltissimo al proprio paziente! Grazie di cuore caro Dottore!
Odille

Écrit par : Odille | 02/11/2007

Per dindirindina ..... Mi chiedo ancora adesso, nonostante ho appena lasciato il mio commento, se ho fatto bene a leggere "Diagnostics Interdits"! Si perchè è davvero incredibile e mi chiedo per davvero dove andremo a finire di questo passo, che ovvio passo non è! Rprendo quindi questo capitolo intanto per ringraziare le persone che hanno commentato e che la pensano come me! Raison de plus per darvi un'altro anettodo legato alla mia esperienza di paziente! Il primo psichiatra che ho incontrato qualche anno fa mi riceve nel suo cabinet per iniziare così la prima psicanalisi dicendomi che egli non avrebbe parlato ma solo ascoltato .... pazzerella io penso .... per dindirindina esiste il film PARLA CON I LUPI, non PARLA CON I MURI. Mi sono quindi sentita più stupida e scoraggiata oltre a quello che già mi sentivo prima di mettere piede in quel cabinet. Oh ma non è finita ..... Perchè nonostante a pieno coraggio ho iniziato a parlare e allora bla bla bla .... noto pure, nonostante il mio stato d'animo, psicologico, emotivo e chi più ne ha ne metta, che Monsieur le psichiatra sa pure sbadigliare! Ora io lascio a tutti voi immaginare, pensare e perchè no riflettere a come mi sono sentita io dinanzi a tale spettacolo. Ma non è ancora finita, eh si perchè a fine séance egli, il psichiatra mi riferisce che anche se la mia cassa malati rimborsa (confermativo) io devo anticipare la somma della pargella, vale a dire egli mi invia la fattura (maggior parte delle volte consegnata a mano per maggior sicurezza e guadagno di tempo) ed io devo avere i soldi in mano in quanto non aspetta il rimborso par ma caisse maladie. Aggiunge dicendo che trattasi di un metodo per responsabilizzare il paziente depressivo! Sono depressiva si, so di avere i miei problemi e fragilità psicologiche però tutto ciò mi sembra davvero troppo in quanto io penso che egli voleva responsabilizzare alla meglio il suo portafoglio più che altro. Notifico anche il fatto che prima d'incontrare gli psichiatri già prendevo il mio antidepresseur prescritto per fortuna dal mio medico di famiglia! Al che mi permetto di aggiungere che PER FORTUNA SIA PER ME CHE PER GLI PSICHIATRI, eh si .... Nonostante confusa e scoraggiata al massimo sono comunque rimasta calma e non ho commesso un'omicidio ... Oh la voglia di strozzarlo era davvero grande credetemi!
Carissimo Medico Di Famiglia, meno male che Lei esiste, esiste per davvero!
Buona giornata a tutti e scusatemi tanto se ho dato sfogo alle mie emozioni, per dindirindina però è stato più forte di me!
O.B.

Écrit par : O.B. | 02/11/2007

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